Esercizi di comprensione orale

Ogni post di questo blog contiene un esercizio di ascolto in italiano.
Nei commenti, sotto ad ogni post, troverete le soluzioni alle domande degli esercizi.




Cric e Croc




Ascolta la fiaba



In un paese lontano c'era un ladro famoso che chiamavano Cric e non l'avevano potuto mai pigliare. Questo Cric voleva far conoscenza con un altro ladro che chiamavano Croc, famoso quanto lui, per  far lega assieme. Un giorno Cric all'osteria mangiava al tavolo d'uno sconosciuto. Fa per guardare l'ora e vede che è rimasto senza orologio. «Se costui m'ha rubato l’orologio senza che me ne sia accorto, -  pensa, -  non  può essere che Croc», e gli ruba subito la borsa dei danari. Quando lo sconosciuto fa per pagare e si trova senza borsa, dice al compagno: - Allora  tu sei Cric. E l'altro: - E tu sei Croc. - Sì. - Bene, ruberemo insieme, -  e fecero lega.

Andarono alla città e c'era il tesoro del Re tutto circondato da guardie. Loro con un buco sotto terra ci entrarono e lo rubarono. Il Re, visto il saccheggio, non sapeva dove battere il capo. Va da uno che era in prigione per ladro, chiamato Portacalcina, e gli fa: -  Se tu mi dici chi è che ha rubato il tesoro, ti lascio in libertà e ti faccio marchese.

Portacalcina rispose: - Non può essere che Cric o Croc o tutti e due insieme, perché sono i più gran ladri che ci sono.

Ma le dico io come fare a prenderli. Faccia mettere la carne a cento lire la libbra. Chi l'andrà a comperare sarà il ladro.


Il Re fa mettere la carne a cento lire la libbra, e nessuno comprava più carne. Finalmente gli dicono che a una macelleria è andato a comprar carne un frate. Portacalcina disse: - Era certo Cric o Croc travestito. Adesso mi travesto anch'io e vado per le case come un mendicante. (chi mi dà da mangiare della carne, gli faccio un segno rosso sul portone e le guardie lo troveranno.

Ma quando fece il segno rosso sulla casa di Cric, il ladro se ne accorse e andò a segnare di rosso tutte le altre porte della città, così non si capiva più niente.

Portacalcina disse al  Re: -  Non  gliel'ho  detto  io che sono furbi ? Ma c'è anche chi è più furbo di loro. Faccia così:  in fondo alla scala del tesoro mettiamoci una tinozza piena di pece bollente. Chi andrà a rubare ci cascherà dentro e potremo vederlo  da cadavere.

Cric e Croc che intanto avevano finito i danari tornarono a rubare. Per primo andava Croc, al buio, e cascò nella tinozza. Cric, visto che l'amico era morto nella pece, provò a tirar via il cadavere, ma non ci riusciva. Allora gli tagliò la  testa,  e la portò via.

Il giorno dopo il Re va a vedere. - Stavolta c'è, stavolta c'è! - e trova un cadavere senza testa, e così non si poteva riconoscerlo né saper nulla dei complici.

Portacalcina disse: - Un sistema c'è ancora. Faccia trascinare il morto da due cavalli per tutta la città. Dove sentirà piangere, là sarà la casa del ladro.

Infatti la moglie di Croc quando vide dalla finestra il cadavere del marito trascinato per la via, cominciò a urlare e a piangere. Ma c'era lì Cric, capì subito che questo voleva dire essere scoperti: allora si mise a rompere piatti e scodelle e a prendere a legnate quella donna. Entrano le guardie chiamate da quel pianto, e vedono che c'è una donna che  ha rotto dei  piatti,  e l' uomo  che  la picchia e lei che piange.



Il Re allora fece attaccare ai cantoni un decreto,  che lui perdonava al ladro che aveva rubato, basta che fosse buono a rubargli le lenzuola dal letto. E Cric allora si presenta, e dice che lui è buono a farlo.

La sera il Re si spoglia e si mette a letto con lo schioppo, ad aspettare il ladro. Cric si fece dare da un becchino un cadavere, lo vestì con i suoi panni e lo portò sul tetto del palazzo reale. A mezzanotte il cadavere, legato a  una fune, penzolava davanti alle finestre del Re. Il Re crede che sia Cric,  gli spara  un  colpo e vede che  cade giù  con  la  corda  e  tutto.  Corre  di  sotto  a  vedere se è morto ; e intanto Cric gli cala in camera e gli ruba le lenzuola. Così fu perdonato e perché non avesse più da rubare,  il Re gli fece sposare sua figlia.

(Fiaba italiana raccolta a Monferrato da Italo Calvino)

Medicina verde

medicina naturale

 

Comprensione orale: livello avanzato
Indica le affermazioni VERE:

  1. Il Ginkgo biloba esisteva 150 milioni di anni fa.
  2. Il Ginkgo è considerato un fossile.
  3. La sua lunga esistenza è dovuta a una particolare forma di difesa.
  4. Il Ginkgo ha le foglie a forma di cuore.
  5. I frutti del Ginkgo non hanno odore.
  6. La medicina cinese usa molto il Ginkgo.
  7. Il Ginkgo è indicato per l'asma.
  8. Si può usare anche per la sciatica.
  9. Il servizio è stato girato nell'Orto botanico di Roma.
  10. La mentuccia è ricca di antibiotici naturali.
  11. E' molto utile per combattere il raffreddore.
  12. Si può mettere sulla pizza.
  13. La mentuccia deve essere salata perché è insipida.
  14. Il decotto di mentuccia aiuta la digestione.
  15. Il tasso è velenoso
  16. Dal tasso si estrae un farmaco utilizzato contro il tumore al seno.